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sabato 7 giugno 2008

[Social Network] Nasce DiggItSport

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Era già in cantiere da un bel po' di tempo questo nuovo aggregatore sociale tutto incentrato sulle notizie sportive, ma nasce ufficialmente oggi DiggItSport, i cui autori sono il solito duo composto dagli amici Guido e Antonio con la collaborazione di Tommaso Baldovino per la parte grafica.

Riporto direttamente le parole di Guido su DiggItSport:

Ma di cosa si tratta? Si tratta di uno, o meglio, del primo ed unico aggregatore italiano di notizie unicamente sportive. E mai come in questi giorni lo sport è argomento di prim’ ordine, dal momento che i prossimi tempi vedranno iniziare gli Europei di Calcio 2008 e le Olimpiadi di Pechino 2008. [CUT]
Sì, perchè DiggItSport si propone [di] diventare il portale che raccoglierà il meglio delle notizie sportive della Rete. [CUT] oltre alle news, è possibile postare anche fotografie e video. [CUT] DiggItSport integra il Revenue Sharing, ovvero da la possibilità ai suoi utenti di guadagnare tramite DiggItSport! Basterà che l’ utente abbia un account AdSense ed inserisca tra le impostazioni del suo account sul portale il proprio codice publisher. Da quel momento sulle pagine delle news da lui segnalate appariranno i suoi banner AdSense! Ogni click altrui su di essi, quindi, andrà ad incrementare il proprio conto Google!

domenica 4 maggio 2008

[Web 2.0] LunaPic, editor fotografico online

LunaPic è una bella applicazione web che permette di editare, ritoccare, ridimensionare (e via discorrendo) le nostre immagini, dopo averne fatto l'upload sul sito o averne indicato l'URL se queste risiedono su un server web.

Non c'è bisogno di registrarsi per effettuare tutte le operazioni suddette, ma se si sottoscrive un account è possibile salvarla per modifiche future, così come condividerla con gli altri e votarla.

Ecco una piccola modifica ad un'immagine di una mia amica: all'immagine sono stati applicati gli effetti Andy Warhol e Water effect, successivamente è stata aggiunta l'animazione Reflecting Water.

domenica 13 gennaio 2008

coComment: segui i tuoi commenti nella blogosfera

commentSicuramente avrete notato quanto sia difficile ricordarsi di tutti i siti dove passiamo e lasciamo un commento. Molto spesso ci viene incontro qualche plugin che ci manda una mail per avvisarci di un nuovo commento,altre volte più sfortunate invece bisogna ricordarsi i siti a memoria.

ViK mi segnala il servizio web 2.0 coComment. Una volta registrato un account e scaricata l'estensione per Firefox,questa terrà traccia per noi di tutti i commenti che lasciamo in giro per la rete.

Io mi son già registrato e ho intenzione di sfruttarlo moltissimo. Per fortuna c'è sempre qualcuno che crea qualcosa per turare alcune falle,in questo caso i vuoti di memoria :)

mercoledì 5 dicembre 2007

Musicovery è eccezionale

Musicovery è un'applicazione fatta in flash che ha le sembianze di una radio,o meglio,una sorta di iPod o lettore mp3 dal quale potete selezionare non solo la decade temporale di riferimento per i brani musicali,ma anche lo stato d'animo in cui siete,il quale a sua volta influenzerà le canzoni che l'applicazione vi farà ascoltare.
Per usare l'applicazione non è nemmeno necessario registrarsi ed è una cosa piuttosto positiva non far perdere tempo all'utente. Ad ogni modo se ci si registra abbiamo la possibilità di scegliere le nostre canzoni preferite e di bannare quelle che non ci piacciono,in maniera tale che non ci vengano più ripresentate in futuro (non male davvero!).
Tramite questo servizio ho conosciuto autori che non mi sarei mai sognato di ascoltare da solo poichè non li conoscevo e non ne avevo mai sentito parlare. Senza dubbio uno dei miei servizi preferiti,da bravo amante della musica.

giovedì 25 ottobre 2007

Web 2.0 e syntax highliter

Non è una delle soluzioni che preferisco (ho già trattato il tema sul Delfinsblog,comunque utilizzo sia Geshi sia syntax highlighter) ma questo NoPaste recensito da Geekissimo è abbastanza carino perchè fa il suo dovere di formattatore e visualizzatore di codice permettendo di linkare il risultato da una pagina Web (ecco un esempio). A mio avviso non basta permettere un link a quanto creato per rendere un servizio Web 2.0 come dice il buon Angelo Veroli,a cui consiglierei la lettura di quanto segue,se ha il tempo:

Web 2.0, una frase coniata da O'Reilly Media nel 2004 si riferisce ad una generazione di servizi basati sul web —come social networking sites, wikis, tools di comunicazione e folksonomies—che enfatizzano la collaborazione online e la condivisione fra gli utenti. L'esatto significato del termine rimane aperto alle discussioni come fa notare qui lo stesso creatore del Web Tim Berners-Lee.
Tim O'Reilly ha fornito una definizione di Web 2.0 nel 2006:

"Web 2.0 is the business revolution in the computer industry caused by the move to the internet as platform, and an attempt to understand the rules for success on that new platform. Chief among those rules is this: Build applications that harness network effects to get better the more people use them."

Come riferito dai suoi sostenitori e promotori,la frase “Web 2.0”,può riferirsi ad uno o più dei seguenti principi:
  • La transizione dei siti Web da isole di contenuto a sorgenti di contenuto e funzionalità;
  • Un fenomeno sociale che abbraccia l'approccio della creazione e distribuzione del contenuto basandosi su concetti di comunità aperta,decentralizzazione dell'autorità,libertà di condivisione e riuso;
  • Organizzazione e categorizzazione dei contenuti avanzate, enfatizzando il deeplinking ;
Tim O'Reilly and John Battelle hanno elencato sommariamente i principi chiave alla base del Web 2.0:
Tim O'Reilly ha dato anche degli esempi di applicazioni Web 2.0 cercando di categorizzarli per sommi capi in una struttura a 4 livelli+1:
  • Level 3: “The application could ONLY exist on the net, and draws its essential power from the network and the connections it makes possible between people or applications. These are applications that harness network effects to get better the more people use them. EBay, craigslist, Wikipedia, del.icio.us, Skype, (and yes, Dodgeball) meet this test. They are fundamentally driven by shared online activity. Web crawling is one of the fundamental Web 2.0 activities, and search applications like Adsense for Content also clearly have Web 2.0 at their heart. In the hierarchy of web 2.0 applications, the highest level is to embrace the network, to understand what creates network effects, and then to harness them in everything you do.
  • Level 2: “The application could exist offline, but it is uniquely advantaged by being online. Flickr is a great example. You can have a local photo management application (like iPhoto) but the application gains remarkable power by leveraging an online community. In fact, the shared photo database, the online community, and the artifacts it creates (like the tag database) is central to what distinguishes Flickr from its offline counterparts. And its fuller embrace of the internet (for example, that the default state of uploaded photos is "public") is what distinguishes it from its online predecessors.
  • Level 1: “The application can and does exist successfully offline, but it gains additional features by being online. Google Documenti e Fogli di lavoro (ex Writely acquistato da Google) is a great example. If you want to do collaborative editing, its online component is terrific, but if you want to write alone, as Fallows did, it gives you little benefit (other than availability from computers other than your own.).
  • Level 0: “The application has primarily taken hold online, but it would work just as well offline if you had all the data in a local cache. MapQuest, Yahoo! Local, and Google Maps are all in this category (but mashups like housingmaps.com are at Level 3.) To the extent that online mapping applications harness user contributions, they jump to Level 2.”
  • “Meanwhile, there is of course another whole class: that is a desktop application such as an email or IM client that nonetheless finds all its utility on the net. For that matter, consider the humble telephone.”
In generale un sito Web 2.0 coinvolge un certo numero delle seguenti tecnologie:
  • Tecniche RIA (Rich Internet application): hanno features e funzionalità delle tradizionali applicazioni Desktop;
  • CSS : fogli di stile che permettono la gestione efficace del layout di un sito web (impaginazione,allineamento oggetti,formattazione e grafica,ecc);
  • XHTML valido e l'uso Microformats : quest'ultimi sono espressioni semantiche introdotte nelle pagine Web tramite tag quali “class”,”rel” o “rev” che ne sonsentono l'estrazione da parte di programmi;
  • Syndication e aggregazione dei dati tramite RSS/Atom : sono standard XML che permettono la comoda lettura dei contenuti attraverso programmi che scaricano e interpretano i feeds dai siti. Ciò permette di seguire rapidamente molti blog/siti senza la necessità di doverli “inseguire” attraverso il browser;
  • Uso esteso di folksonomies ( tags o tagclouds,per esempio);
  • Uso di software wiki in maniela parziale o totale (cioè che interessa tutto il sito);
  • Pubblicazione di blog;
  • Mashups : siti che combinano contenuti da più di una sorgente in maniera integrata;
  • REST or XML Webservice APIs ;

Esempi di siti Web 2.0
:
  • Ebay: una community di 200 milioni di persone che comprano e vendono di tutto.
  • Wikipedia: enciclopedia libera i cui contenuti vengono redatti collaborativamente da chiunque sia in grado di fornire descrizioni e nozioni utili a spiegare un certo concetto. E' presente in circa 250 lingue diverse (vedi lista);
  • Craiglist: servizio localizzato per 450 città del mondo che categorizza i contenuti e che permette alle persone di postare dati inerenti a un qualsiasi argomento. Vedi FAQ.
  • del.icio.us,OK Notizie e TechNotizie: servizi di social bookmarking che raccolgono notizie,tutorial,ecc inserite dagli utenti. Questo permette di raccogliere le notizie “migliori” del Web (o così ritenute dagli utenti),fornendo visibilità a quelle considerate migliori (network effects).
  • Flickr: storing,organizzazione e condivisione di foto;
  • Google Documenti e Fogli di lavoro: applicazioni tradizionali Desktop ma usufruibili online,permettendo la composizione collaborativa di documenti;
Altre ottime liste di applicazioni e recensioni possono essere trovate su un blog dello staff di Blogosfere e Pandemia, mentre un video molto carino è riportato qui sotto:

mercoledì 3 ottobre 2007

Espressioni regolari e Gianni Degli Antoni

Facendo una breve ricerchina sulle espressioni regolari (argomento mai abbastanza approfondito), finisco su HTML.it e chi ti vedo relegato sulla destra? Il mitico GDA 2.0 aka gianni Degli Antoni. Al solito l'intervista spazia su Google (che GDA ha scoperto di recente a quanto mi han detto), "iutub", Second Life,di cui è un fan sfegatato e che offre pure tesi sull'argomento e quant'altro.
E' un uomo affascinante per certi versi ed è pure piacevole a volte starlo a sentire,peccato che come docente sia una frana,si inventi cose da un giorno all'altro senza poterlo seguire minimamente, si dimentichi quello che dice e la lista potrebbe continuare.
L'aver superato il suo esame (dà a tutti 30 e lode) è stato un sollievo più del voto stesso,che non mi ha dato soddisfazioni,in quanto gli argomenti trattati nel corso li conoscevo già per lo più.

domenica 23 settembre 2007

Typesetter alla prova

TypeTester è un'applicazione Web che ci permette di osservare on the fly come appare su uno schermo un determinato font. Il servizio permette di modificare i parametri (come la dimensione, il tracking, l'allineamento ,ecc) senza dover premere il tasto submit, ma visualizzato immediatamente i cambiamenti. Sono disponibili tre colonne ed è possibile portare le impostazioni da una all'altra con molta semplicità.
Il servizio consente di visualizzare lo script CSS che genera il font creato. Il giudizio complessivo è buono,un servizio utile ai Web designer,che ci possono trovare un valido aiuto estetico.

mercoledì 5 settembre 2007

Web 2.0 API Dashboard

Programmazione.it ci fornisce il link di ProgrammableWeb che riporta taggando con cura più di 500 API dei servizi Web 2.0 più famosi. E' possibile iscriversi al feed per essere aggiornati sulla lista.

sabato 1 settembre 2007

NoteSake alla prova

Torno da una giornata passata a Siena,ma una scartabellata ai feeds la do lo stesso. Geekissimo promuove l'applicazione NoteSake come "ideale per gli studenti". Cominciamo con il dire che quest'applicazione è minimalista ma efficace: permette il semplice editing di un testo attraverso una sintassi particolare,che viene resa poi graficamente quando si va a leggere la nota. E' possibile classificare le note tramite tags,creare gruppi e condividere con essi le note.
Sinceramente dopo la collaborazione con il DSY,devo dire che come applicazioncina non sarebbe male. Il DSY sfrutta oltre al forum,i Wiki,strumento potente in mani giuste. Il punto è che serve la volontà delle persone di condividere prima di tutto,molto belle le applicazioni che rendono possibile svariate azioni,ma dalla mia esperienza nel corso di comunicazione digitale e sul DSY,la voglia di condividere è ben poca. Lo spirito del Web 2.0 non sembra essere affatto pervaso tra gli studneti di Milano,che preferiscono senz'altro trovare la pappa pronta,piuttosto che guadagnarsi la pagnotta. Questo è un discorso che vale in generale,come in tutti i casi esistono poi le eccezioni,soprattutto come coloro che mantengono il DSY e tutti i volontari che si adoperano per renderlo uno strumento utile.

Fotoflexer alla prova

Ci sono molti post in giro (alcuni ne ho scritti anch'io sul DelfinsBlog) in cui fanno capolino dai 60 ad oltre il centinaio di link (e quando va bene i link sono pure attivi sennò vai di copia incolla). Ovviamente sono articoli onerosi per il lettore:
  • me li metto tutti nei bookmars fidandomi della fonte dalla quale li ho presi?
  • Salvo l'articolo e ne analizzo con comodo uno alla volta
Opto per il secondo e più umano approccio. Oggi è il turno di Fotoflexer,applicazione Web che ci consente di ritoccare online delle foto uploadate o di ritoccare foto scattate direttamente dalla Webcam. I tool a disposizione non sono moltissimi: si va dai classici per il ritaglio,la selezione,il pickcolor,a quelli per il cambio generale di colore della foto (effetto seppia,negativo,bianco e nero,cartonizzato e Andy Warhol),l'inserimento di porzioni di testo e baloons ed effetti di distorsione e di blur sulle immagini. Un esempio pratico? Ecco la foto della mia ragazza con effetto Andy W. + cartonizzamento + alcune distorsioni nel mezzo + aggiunta di baloon con testo. Non male dai ;)

venerdì 31 agosto 2007

Quando uno è figo è figo...


Quella qui sopra è l'incorcio evidentemente mal riuscito di me e Al Pacino. Il servizio sfruttato,come evidenziato dal watermark in basso,è Mophthing.
Mi scuso se non cito la fonte dal quale ho appreso del servizio,ma appena ho letto la notizia ho cliccato sul link e poi mi son perso via...
Beh che dire? Sembra che mi abbiano scartavetrato la testa di pugni da ambo le parti.