Web Analytics: il segreto di un progetto di successo sul Web
Sto leggendo in anteprima questo libro, avendolo visto crescere nell'azienda in cui lavoro.Ha coinvolto persone in gamba (l'autore, Alessio Semoli, gli indomabili redattori Fabrizio Ciacchi, software developer di Trackset e autore di numerosi articoli per Linux Pro/Magazine e HTML.it, ed Emanuela Frasca) che hanno messo know-how e passione in queste pagine, quindi il risultato è un libro che costituisce sicuramente un buon punto di partenza anche per un completo neofita dell'argomento trattato (come me), così come per persone del settore più navigate.
Copio la breve introduzione che potete trovare sul sito Web del libro:
Internet sta crescendo sempre più e con lo sviluppo della rete si moltiplicano le opportunità di business.Ma il web, a differenza di tutti gli altri media, è controllabile e misurabile e questo è il grande vantaggio offerto dalla Web Analytics.
Il libro spiega come gestire al meglio il proprio business online, entrando nello specifico della misurazione di tutte le forme pubblicitarie, fi no al tracciamento dei nuovi media attraverso i nuovi KPI. Il testo guida il lettore a partire dalle basi, spiegando poi a fondo le questioni sulla misurabilità e le defi nizioni standard, fi no alle metriche delle nuove tecnologie quali il Mobile, il Video, le applicazioni RIA e il Web 2.0, con tutte le loro potenzialità.
A completamento della materia, l’autore illustra l’integrazione dei tool di Web Analytics con strumenti di E-mail Marketing, CMS, CRM e Business Intelligence. Offre inoltre spunti di rifl essione su diverse metodologie di analisi in relazione ai diversi modelli di business online e illustra i metodi per misurare l’effi cacia di siti di e-commerce. I contributi delle aziende, con i risultati della loro esperienza di Web Analysis, e le interviste agli attori del mercato della Web Analytics arricchiscono il testo e lo rendono fondamentale per la gestione di un progetto web di successo.
Autore: Alessio Semoli
Disponibile da Luglio
12:15 | Categorie: Libri, Trackset, Web Analytics | 0 Comments
Tutti i nodi vengono al pettine
Oggi mentre scartabellavo le mail arrivate dal JUG di milano, incappo in un link che porta al blog di Stefano Sanna, programmatore JME e Symbian, articolista e tante altre belle cose (buon per lui, il mio curriculum invege è ancora ben candeggiato, più bianco non si può :-D).
Ma quello che mi porta a scrivere qui è che mi ritrovo il suo libro citato nella bibliorafia di un corso che ho seguito, tenuto per giunta dal mio attuale relatore di tesi :-D
Se ben ricordo ai tempi, per superare il progettino che consisteva nella costruzione di una midlet comunicante con un servizio web in PHP (niente di stratosferico!), mi affidai al libro gratuito di MokaByte, che è ben fatto.
Scusami Gerdavax se ai tempi ti snobbai, ma sono povero e se le cose non son gratuite al momento mi tocca prenderle in prestito dalla cara rete del mulo.
Sebbene sembri un elogio alla pirateria (ehi ma lo è!), al mulo devo tanto: avete presente quanti libri (e di qualità) si trovino in quella rete? Si non è giusto ok...però... :-D
[Java]Errata corrige
Ho scritto AWT nei post precedenti? E invece è Swing! C'è stata qualche incomprensione con il correlatore.
Sinceramente preferisco così. C'è più materiale su cui lavorare e dispongo già di alcuni libri.
Ho messo le mani sopra Swing 2nd Edition, MATTHEW ROBINSON, PAVEL VOROBIEV, ISBN 1930110-88-X , ©2003 by Manning.
Vi farò sapere com'è. Ho allestito una pagina ad-hoc per riportare stralci del libro e ovviamente tutti gli esempi :)
Se conoscete libri migliori o tutorial di ineccepibile bellezza, non esistate a commentare qui sotto!
18:43 | Categorie: java, Libri | 0 Comments
Free e-books
Via il blog di Fabrizio,appendo di un sito che mette a disposizione una vasta gamma di e-books in formato PDF e mi sembra doveroso appuntarmelo,potrebbero sempre servirmi ;)
14:08 | Categorie: Libri, Linux | 2 Comments
Luci e ombre di Google
Recenetemente ho ultimato la lettura di "The Dark Side Of Google",un testo di un'ottantina di pagine scritto da Ippolita e liberamente scaricabile dal suo sito.
Nel complesso do un giudizio positivo perchè ho scoperto,come era prevedibile,svariate cose che non mi erano note sulla nota azienda.
Tra alcune di queste cose troviamo per esempio che l'algoritmo di L.Page,il noto e controverso PageRank,si basa sulla statistica dei primi del Novecento e in particolare sulle formule di Andrej Andreevic Markov per calcolare all'interno di una rete,l'importanza di un nodo rispetto agli altri.
E il nome google? deriverebbe da "Googol",termine matematico che indica un 1 seguito da 100 zeri,il sognato numero di pagine indicizzabili con il nuovo strumento di ricerca agli albori.
E' stato interessante la descrizione di Googleplex,il complesso azienda-campus dove lavorare non è un peso ma è stimplante,ci sono pause ricreative,i lavoratori hanno spazio per raffinare i loro progetti individuali (quindi non si dedicano solo a lavorare per l'azienda) e altro ancora,che rendono il luogo quasi mitologico se mi vien da pensare alla nostra italietta.
Interessante altresì come Google sia partito: i due studenti universitari di Standford hanno avuto la fortuna di incappare in sostanziosi finanziamenti che vanno da poco più di un centinaio di migliaia di dollari fino a molto milioni di dollari. Le ultime aziende che hanno investito hanno altresì notevoli quote in borsa.
Vi è anche un legame con l'open source e il mondo hacker: Google si è sempre prodigato di accaparrarsi le menti migliori,tal vaolta tramite strane metodologie (come quiz posti su cartelloni stradali che riportano a pagine web se risolti) o strappando a società concorrenti uomini di punta.
Parimenti c'è da dire che il suo massiccio investimento nello sviluppo di servizi multipiattaforma online,come googleDocs,GoogleMaps e via discorrendo,lasciano poco spazio a piccole aziende che vorrebbero finanziamenti per i loro progetti,in quanto dall'oggi al domani i loro stessi progetti potrebbero trovarsi implementati da Google stessa.
Questo è solo una banale estrapolazione di alcuni punti dello scritto di Ippolita di cui vi consiglio la lettura,io per lo meno me lo sono letto tutto in treno,l'unico momento in cui me lo posso permettere e in cui la lettura ci salva dal tedio dell'attesa.
14:02 | Categorie: Libri | 2 Comments
C# for Java programmers
Ebbene si ho incominciato a dedicarmi a C#. Il libro che sto leggendo è C# for Java Programmers. Ho pensato di partire con questo libro poichè ho un'esperienza abbastanza solida con Java ed è notorio quanto i due linguaggi si assomiglino.
Anche questo libro come l'altro visto pochi post più sotto si trova su Emule. Effettivamente sul mulo si trova un quantitativo assurdo di materiale in materia informatica e programmazione,ovviamente in inglese. Grazie a dio non ho problemi ;)
20:58 | Categorie: C#, Libri | 0 Comments
Prototype e Scriptaculous
Prototype fonisce un set di estensioni a javascript e all'ambiente del browser mentre Scriptaculous è costruito sopra Prototype per creare widgets e altri piacevoli effetti.
Prototype & Scriptaculous in Action è un libro che introduce le due librerie: le prime 70 pagine le passa illustrando come Prototype semplifichi il lavoro dell osviluppatore mostrandone alcune classi.
La seconda parte la passa illustrando cosa sia possibile fare combinado le due librerie per ottenere effetti piacevoli. Il resto approfondisce.
Il costo del libro si aggira sui 30$ ma si trova anche su Emule ;) (lo comunico per pura informazione).
10:47 | Categorie: Ajax, javascript, Libri | 0 Comments
"La lentezza" di Kundera
Mentre ritornavo a Bergamo a bordo della F(r)eccia della Versilia,mi son letto "La lentezza" di Kundera. Un libro che passa veloce,alterna fantasie romanzesche (e grottesco-comiche) ad accenni della filosofia dell'autore.
Abbiamo passi come "l'origine della paura è nel futuro,e chi si è affrancato dal futuro non ha più nulla da temere". Così è un po' come mi sentivo io al liceo...
"Prova piacere colui che non soffre[..] è felice chi riesce ad evitare la sofferenza",nella sua banalità e semplicità,direi che dice tutto.
Si passa poi ad una digressione farraginosa sulla tipologia di persona che ostenta sè stessa davanti ad un pubblico indefinito in cerca del piacere della conquista del pubblico,di un consenso strappato con una risata (i "ballerini").
Infine arrivano postulati matematici che sembrano ovvi,ma sono belli nella loro semplicità,che si riscontra in tutto il libro:"il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria;il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensità dell'oblio".
Poi la storia nel racconto di Vincent e dell'entomologo ceco assume risvolti comico-grotteschi, fino ad arrivare alla lodel del buco del culo: "E di colpo senza neppure rendersi conto di come sia accaduto,si immagina il suo buco del culo [..] Ah quel liberatorio buco del culo!".
Io mi son scordato cosa sia la lentezza e il piacere di gustarmi la vita come facevo una decina di anni fa,son troppo preso dai miei pensieri e le mie attività.
Vi lascio con "la nostra epoca si abbandona al demone della velocità ed è per questo che dimentica tanto facilmente se stessa. Ma io preferisco rovesciare quest'affermazione: la nostra epoca è ossessionata dal desiderio di dimenticare ed è per realizzare tale desiderio che si abbandona al demone della velocità".
00:26 | Categorie: Libri | 2 Comments